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Food intake: non sono le calorie a fare la differenza

29/11/2018

 

Da un po' di tempo, grazie a programmi tv, social e siti web avrete sicuramente sentito parlare di etichettatura dei prodotti alimentari. Gli esperti del settore, infatti, da qualche anno evidenziano quanto sia corretto leggere non soltanto la lista degli ingredienti (che dovrebbe essere più breve possibile) ma anche la tabella nutrizionale con i vari apporti energetici in base ai vari nutrienti. Questo ci consente di conoscere ciò che effettivamente introduciamo all'interno del nostro organismo. Il consumatore però, si basa soltanto sulle tanto demonizzate "calorie" che forse rappresentano ad oggi il concetto più obsoleto in ambito di nutrizione umana. Il messaggio che molti biologi nutrizionisti vogliono far passare è che scegliere un alimento sulla base delle sole calorie è sicuramente uno degli sbagli peggiori che si possa fare.

 

È fondamentale capire che non tutte le calorie sono uguali, perché possono provenire da fonti differenti. Per fare un esempio: 100 g di

 lenticchie e 100 g di profiteroles apportano un quantitativo molto simile di calorie; varrà la pena scegliere sempre i profiteroles? Ovvio che no. I nutrienti che compongono i vari alimenti, aldilà della calorie che sono soltanto un numero indicativo, sono la base mediante la quale stilare un giusto piano alimentare. Bisogna anche sapere che gli acidi grassi e gli zuccheri semplici dei profiteroles, sono diversi dai carboidrati e le proteine a medio valore biologico delle lenticchie, ma nonostante ciò, il numero di calorie che ne deriva è lo stesso. Inoltre, basti pensare che se si scegliesse un alimento sulla base del solo apporto energetico, andremmo a trascurare alcuni parametri scientifici che interessano la biochimica e che effettivamente stanno alla base della nutrizione umana, e della scienza in sé. Un esempio sono sicuramente l'indice e il carico glicemico, ma per questi servirebbe un articolo a parte per poterne parlare approfonditamente.

 

 Insomma, di certo, il discorso si basa sempre sul doversi affidare immancabilmente ad un esperto del settore che sia in grado di valutare i vostri fabbisogni nutrizionali e realizzare un piano alimentare personalizzato, che quindi abbia lo scopo di farvi raggiungere gli obiettivi prefissati.

La lotta all'abusivismo alimentare non finirà mai. La nutrizione è qualcosa di serio, rivolgetevi a professionisti che abbiano studiato sui libri universitari, superato un esame di Stato, che esercitano la professione liberamente e che siano in continuo aggiornamento. Coach, educatori alimentari e personal trainer non sono figure abilitate all'elaborazione delle diete. 
Beveroni, pillole e "pozioni magiche" lasciamoli a chi magari vuole far dimagrire il portafogli. 

 

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