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Il Food Photography

13/11/2017

Yummy, HDR, ISO, luce, flash, macro, filtri. Cosa accomuna queste parole? Beh, sono semplicemente diverse funzioni ed impostazioni per fotografare il cibo.
Oggi lo si potrebbe definire più un rito che una moda, prima di assaporare il piatto va immortalata la sua bellezza e, per i palati più sopraffini, il suo gusto.
La nascita della Food Photography non è casuale o superficiale, bensì ha un obiettivo ben preciso: suscitare curiosità, particolari sensazioni, coinvolgimento dell’osservatore in quel particolare contesto.


Lo strumento più utilizzato è ovviamente lo smartphone, il più rapido e il più comodo. I Social Network sono la galleria d’esposizione.
Qui andrebbero fatte due distinzioni di Food Photographer: chi lo fa per lavoro, chi lo fa per piacere.
Chi lo fa per lavoro solitamente è la stessa persona che cucina quel piatto, conosce le sue bellezze, i suoi punti forza. A quel punto la fotografia diventa il biglietto da visita per presentare il cibo, diventa un’immagine in grado di attrarre, di lasciare l’acquolina in bocca.

 

Chi lo fa per piacere vuole stimolare il palato dei propri follower, degli amici. È una foto diversa, che cerca la composizione, il giusto ambiente, tiene conto della luce, le ombre, il panorama. La foto diventa un insieme di colore e gusto che, in una semplice istantanea, può suscitare tantissime emozioni.


Il rischio di tutto ciò? Quello di mangiare il piatto freddo. Ovviamente se la foto “non rende l’idea” si riscatta, si cerca l’angolazione diversa, una composizione diversa. Se il risultato non soddisfa, la foto non verrà mai pubblicata.
I “professionisti” usano tecniche diverse per avere un risultato assicurato: l’impostazione macro per i primi piani, angolo di ripresa per creare profondità, cavalletto per evitare foto mosse o sfocate. Inutile dire che nella maggior parte dei casi, anche il piatto “peggiore” diventa molto appetibile.


Ma chi sono questi professionisti? Sono semplici fotografi amatoriali a cui piace fotografare il cibo, possono essere i cuochi, ma una figura in particolare sta spopolando negli ultimi anni: il Food Blogger, il cui lavoro consiste nel gestire un blog di cucina, dare consigli sulle tecniche di preparazione, assaggiare piatti realizzati da altri come dei critici, fotografare queste bontà e pubblicarle nel proprio blog.


A mio parere personale, in campo culinario, i soggetti migliori da immortalare sono i dolci. La cultura pasticcera siciliana è prestigiosa, famosa in tutto il mondo e le nostre specialità sono davvero uniche. Le tecniche di preparazione, la forma, il colore, gli ingredienti naturali, il gusto. Forse nessuna foto al mondo può catturare questo insieme di magnificenza, si può solo provare a rendere migliore un dolce che di suo è perfetto.


La fantasia utilizzata dai pasticceri è unica, come per la creazione della Frutta Martorana, dove il dolce assume forme di ogni genere, dalla semplice frutta al pezzo di rosticceria, dal dolce tipico a oggetti quotidiani.
A questo punto la fotografia deve essere davvero perfetta, perché non racconta solo la bravura del pasticcere, ma racconta la storia di quel dolce, la storia di una città.

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