• Facebook - White Circle
  • Twitter - White Circle
  • Instagram - White Circle
  • YouTube - White Circle

Più uova e più colesterolo, è un mito da sfatare?

 

Le uova, per molti anni, per il loro contenuto in colesterolo, circa 200 mg per 60 gr di uovo, sono state al centro di discussioni   “scientifiche” che le indicavano come degli alimenti da evitare per chi soffrisse di ipercolesterolemia. Questa nozione, vecchia di circa 40 anni, ha generato e genera tutt'ora un’ avversione verso quello che è un importantissimo alimento che al contrario non dovrebbe mancare nelle nostre tavole, soprattutto per chi soffre di ipercolesterolemia. Per meglio capire il perché non dobbiamo rinunciare alle uova, ma anzi dobbiamo favorire il loro consumo è giusto trattare in breve l’ipercolesterolemia.

L’ipercolesterolemia è una condizione in cui si ha un aumento del colesterolo ematico oltre i valori ideali. Quest’ultimi fino a qualche tempo fa avevano un valore massimo di 240 mg/dl.

Oggi questi valori sono stati abbassati a 200 mg/dl. Facendo finta che abbiano abbassato questi valori per garantire la salute delle persone, il migliore consiglio, prima di intraprendere una cura farmacologica, è quello di effettuare le analisi del sangue andando a ricercare oltre al colesterolo tot anche il colesterolo HDL per poter calcolare il rapporto tra LDL e HDL noto come indice di rischio. Se il risultato del rapporto dà valori sotto i 4.5 punti, non c’è nessun motivo di spaventarsi.   Ogni organismo è diverso dall’altro. Alcuni soggetti potrebbero portare, ad esempio, dei valori di LDL di 280, ma al contempo portare le HDL a 90 quindi l’indice di rischio sarebbe pari a 3.11 ovvero nullo. Ovviamente quando l’indice di rischio è superiore a 4,5 punti, bisogna intervenire, ma il primo trattamento deve essere quello nutrizionale. Questo trattamento, molte volte, non riesce a dare un risultato, ma solo perché vengono fatte diete che mirano tendenzialmente all’eliminazione del colesterolo assunto tramite gli alimenti che non ha nulla a che vedere con il colesterolo prodotto dal nostro organismo. Già, è il fegato a produrre colesterolo e tenderà a produrne di più quando si eccederà nel consumo di carboidrati in qualità e in quantità. L’alimentazione di tipo occidentale è ormai ricca di zuccheri e carboidrati, quest’ultimi, la maggior parte delle volte, sono ad alto indice glicemico. Si inizia la mattina con il cornetto per continuare con prodotti industriali e ricchi di zuccheri negli spuntini, proseguendo pranzo e cena con cereali raffinati. Sono i carboidrati raffinati a indurre una maggior espressione del gene che, in una serie di reazioni a catena, favorirà la produzione del colesterolo LDL in eccesso. Per anni le diete contro il colesterolo sono state ricche di carboidrati e poverissime in colesterolo comportando una sovrastimolazione dell’espressione genica; infatti se un organismo produce colesterolo in eccesso, eliminando il colesterolo alimentare, l’organismo tenderà a produrne sempre di più, sostenuto dall’elevato quantitativo di carboidrati, per altro raffinati.

Ritornando alle nostre “povere” uova, in diete dove viene eliminato il colesterolo, quest’ alimento è il primo ad essere abolito. Chi ha studiato per bene scienze dell’alimentazione, ma la nuova scienze dell’alimentazione, non quella vecchia degli anni ’70, sa bene che anche se una persona consuma 2-3 uova al giorno i livelli di colesterolo rimangono invariati. Già, il nostro intestino ha un assorbimento massimo di 200 mg di colesterolo al giorno, ossia la quantità contenuto in un uovo. E gli altri 600 mg? Li ritroviamo nelle feci! Inoltre questi 200 mg di colesterolo non vanno ad aumentare la sua concentrazione ematica perché il fegato ne produrrà meno. Per molti anni vi hanno fatto spaventare di un alimento che anzi dovrebbe essere esaltato per le sue qualità nutrizionali. Le uova hanno delle proteine di altissimo valore biologico, infatti forniscono tutti gli aminoacidi in quantità adeguata da permettere al nostro organismo di avviare la sintesi proteica. Hanno un altissimo contenuto di luteina e zeaxantina, carotenoidi, che garantiscono il benessere dei nostri occhi prevenendo e curando la degenerazione maculare. Sono ricchi di colina, una molecola importantissima per la trasmissione degli impulsi nervosi. Le uova sono ricchi di vitamina D, circa 2 mcg ogni 60 gr di prodotto. Le uova inoltre sono ricche di ferro, potassio, fosforo e calcio, minerali importantissimi per il nostro organismo. Il metodo migliore per la cottura è alla coque che garantisce il mantenimento di tutti i principi nutritivi e inoltre aumenta la digeribilità.

Da oggi cercate di non abbandonare le uova, anzi inseritele ogni giorno nella vostra alimentazione. Il momento migliore della giornata per mangiare un uovo è la colazione dove lo potrete accompagnare a un frutto come, ad esempio, una banana. Con questa colazione vi ritroverete sazi, non avrete bisogno di spuntini, ma soprattutto abbandonerete le colazioni cariche di zuccheri e povere di macronutrienti e micronutrienti, garantendo, invece, tutte ciò che l’organismo ha bisogno: proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

© Pasticceria Bilardo 2016. All rights reserved. P.IVA 01628820852 

Engineered by: VLab Communications