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SWEET SICILY - La ‘ngiambella di San Cataldo (o ciambella sancataldese)


La ‘ngiambella di San Cataldo è un biscotto tipico dell’omonimo comune, e le testimonianze degli anziani riconducono l’origine di questo dolce secco tra la fine dell’800 e i primi del ‘900.

La ricetta di questo tipico dolce viene tramandata da una generazione all’altra, e prevede l’utilizzo di materie prime povere, tipiche della tradizione contadina, come la farina di Maiorca, zucchero semolato e uova, che vengono tradizionalmente pesate con il guscio; una volta ottenuto l’impasto, questo viene disposto all’interno di una teglia con un cucchiaio, in modo da ottenere la caratteristica forma ovale, e poi cotto in forno.

Il risultato sarà una pasta morbida e fragrante, custodita sotto una golosa cupola un pò più friabile; nonostante si usino ingredienti semplici, la preparazione risulta abbastanza complessa.

Tradizionalmente, anche se l’uso non si è perso, le ‘ngiambelle si portavano (e si portano) in dono ai malati convalescenti, ai parenti trasferitisi

altrove o comunque per festeggiare una qualsiasi occasione.

Perfetti per la colazione, vanno bene per ogni occasione in cui ci si voglia concedere una dolce pausa, accompagnati con una tazza di latte, the o da un passito siciliano.

E anche se non hanno il buco, sono buonissime!

Articolo di Lorenzo Ambra

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