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Senza questo e senza quello: con prudenza!


Oggi, le esigenze del consumatore mirano a tutta quella serie di patologie di cui scoprono di soffrire, alle innumerevoli diete proposte da professionisti del settore o dai vari blog presenti sul web. Dobbiamo in maniera costante confrontarci col bisogno di realizzare diversi prodotti di pasticceria “senza questo e senza quello”, ma, il cliente, ha davvero sempre bisogno do tutto questo?Chiariamo subito una cosa: quando ad un dolce togli lo zucchero, un grasso o una farina, hai totalmente stravolto la ricetta e, seppur puoi avvicinarti allo stesso risultato di sempre, in realtà non lo potrai mai ottenere. Albert Einstein diceva che, “la follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi” significa che cambiando metodo e ingredienti non si può ottenere la stessa cosa e non ci si può neanche lamentare di questo perché non sarebbe ragionevole. Molti clienti, esigono dolci “senza questo e senza quello” non avendone la minima esigenza, però si aspettano ugualmente il dolce che hanno sempre mangiato... non e possibile! Inoltre, aggiungo, che eliminando determinati ingredienti dalla propria dieta, senza il consulto di uno specialista, può davvero essere deleterio, in moltissimi casi crea dann irreparabili. Ad esempio, moltissime persone, pensano che mangiando dei prodotti senza glutine essi possano dimagrire: cazzate!Ecco che, chi pensava di alleggerire il dolce per favorire il controllo del peso corporeo ha fallito il suo scopo. Chi è celiaco, allergico, diabetico, deve utilizzare prodotti appositi; chi non è affetto da nessuna malattia, ma segue semplicemente una moda o una filosofia, deve scegliere dei prodotti sani e di ottima qualità. Il benessere fisico non aumenta con la sola privazione, ma con la scelta di prodotti sani e genuini e con un'alimentazione varia. È assolutamente corretto ottemperare alle esigenze di tutti i clienti, specie di coloro che soffrono di patologie legate all'organismo e nella fattispecie dell'apparato digerente. Si, ma con cautela. Togliendo alcuni ingredienti funzionali infatti, si rischia di stravolgere una ricetta e il cliente deve esserne consapevole; ecco perché bisogna sempre rivolgersi alle materie di studio quali tecnologia degli alimenti, nutrizione, ecc. su questo aspetto della pasticceria non ci si può assolutamente improvvisare.Ma resta il fatto che tutto questo è ormai oggetto di moda per troppa gente che, ha perso di vista il vero senso del cibo, del gustare un dolce e rimane relegato in futili e sterili commenti, critiche come se fosse ormai un lavoro quotidiano. Mangiare è qualcosa che, forse, non tutti sanno fare.


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