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Uke Mochi - Il cibo attraverso l'arte - Neolitico ed età dei metalli


Con neolitico (“Età della pietra nuova” protrattosi fino a 6000 anni fa) ed età del bronzo (iniziata nel terzo millennio a.C., l’uomo scoprì la tecnica di fusione del bronzo), si conclude la preistoria, giacché si ha poi la nascita delle grandi civiltà del Medio Oriente. Nel corso del Neolitico le abitudini di vita dell'uomo preistorico subirono una vera e propria rivoluzione: si svilupparono l'agricoltura e l'allevamento che portarono l'uomo a condurre una vita stanziale, con conseguente formazione di villaggi e organizzazioni sociali più stabili. Venne inventata la ceramica, la filatura e la tessitura e iniziarono le prime forme di scambi commerciali. L' Arte figurativa del Neolitico tende a generare Forme schematizzate (segni geometrici quasi astratti, le figure sono riconoscibili tramite pochi tratti), perdendo il carattere naturalistico del tardo Paleolitico. Si assiste inoltre ad una differenziazione della produzione artistica, per culture e aree geografiche. La ceramica (decorata con forme geometriche) giocò un ruolo fondamentale nella differenziazione e nel riconoscimento di vari popoli infatti ciotole e vasi, in ceramica, erano spesso collocati nei corredi funebri; Inoltre le ceramiche furono funzionali per la lunga conservazione dei cibi. La ricerca di nuovi sapori affinò la capacità dell’uomo di allevare animali come la capra e il cinghiale. In aggiunta alla caccia di cervi, mufloni, prolagus, volatili e la raccolta di molluschi. L’allevamento del bestiame introdusse il latte e i suoi derivati. Nella prima età dei metalli, cambiano i criteri di scelta dei luoghi d’insediamento, diminuisce sensibilmente la decorazione dei contenitori e si prediligono le forme chiuse più funzionali a un’economia pastorale.Con l’invenzione della scrittura, si passa all’età Antica.

Articolo di Miriam Caruso

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