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LA DOLCE... ITALIA: Trentino Alto Adige


Torta de fregoloti


È un dolce descritto già in un documento del Settecento e diffuso con numerose varianti in tutta la provincia di Trento. Lo si trova in due tipologie, con o senza mandorle. Ingredienti fissi sono la farina di frumento, lo zucchero, il burro; facoltativi, grappa e - al posto delle mandorle - scorza di limone e cannella. Si usino o no le mandorle, prima di infornare l’impasto occorre, amalgamando a mano gli ingredienti, ridurli in tante briciole, così da ottenere una massa asciutta e di consistenza gr


umosa (fregoloto in dialetto significa appunto grumo). L’impasto va poi lasciato cadere, in forma di piccoli bozzoli, in una tortiera unta e infarinata, e fatto cuocere finché la superficie non diventi dorata. Abbinamento ideale per questa torta è il vino santo Trentino.

Torta di grano saraceno

Prima del mais, segale e grano saraceno erano i cereali più coltivati nelle regioni alpine perché, ad alta quota, il frumento dava rese molto basse. Dal grano saraceno, detto anche farina o formentino, si ricava una farina grigia picchiettata di scuro, usata per preparare polenta e alcune specialità della cucina montanara, quali i valtellinesi pizzoccheri e sciatt. In Trentino è anche ingrediente di torte rustiche. Per la ricetta classica si lavorano a lungo i tuorli d’uovo con zucchero a velo e burro ammorbidito. Si uniscono le nocciole, le mele grattugiate e la scorza di limone, poi, incorporandoli con delicatezza, gli albumi montati a neve con lo zucchero semolato, infine la farina e il lievito. Si amalgama bene il tutto e si cuoce in forno.

Zelten


Chiamato anche Celteno, o pane di frutta, è il tradizionale dolce natalizio che si prepara in Trentino e in Alto Adige, con piccole differenze. Per lo zelten si procede preparando un composto di fichi secchi, uvetta, datteri, mandorle, noci, pinoli, canditi di cedro e arancia tritati, su cui si versano succo d’arancia, grappa o brandy e zucchero. Dopo una notte di riposo, il miscuglio è bagnato con rum e speziato con i chiodi di garofano, cannella, pimento e anice stellato. Si incorpora il tutto a una comune pasta da pane o ad un impasto dolce di farina di frumento, burro, zucchero, uova, latte, lievito e un pizzico di sale. Modellato nella forma desiderata, è decorato con noci o mandorle, spennellato con miele e sciroppo di zucchero, cotto in forno e rifinito con frutti canditi.


Foto: ladina.it, mangiarebene.com, diciboealtrestorie.com.


Articolo di Marco Miccichè

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