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LA DOLCE... ITALIA: Lazio


Tortolo terracinese

Durante l’ultima cena, Gesù Cristo spezza il pane e lo offre gli apostoli assieme al vino, in segno di sacrificio: nella Pasqua, appare chiaro riferimento più marcato al cibo rispetto a tutte le altre festività. Il tortolo terracinese è una specie di panettone dolce che richiede tempo e pazienza. Una prima fase di “crescita“ (36 ore) inizia subito dopo aver impastato tutti gli ingredienti (farina di grano tenero tipo zero, latte, lievito madre, olio di semi di girasole, zucchero, semini di anice, uova fresche, anisetta e rum). Il passo successivo prevede la porzionatura dei pani e la loro sistemazione in stampi di metallo o di carta, dove lieviteranno per altre otto ore. L’ultimo atto, la cottura in forno, è preceduto dalla spennellatura della sola parte superiore con uovo battuto.

Maritozzo

Guarnito esternamente con la glassa, il maritozzo, oggi quasi soppiantato dall’universale cornetto) si prepara formando un semplice impasto (farina, lievito di birra e acqua tiepida) che è fatto riposare per almeno 30 minuti. Dopodiché si aggiungono altro sfarinato e zucchero fino ad ottenere un amalgama morbida aromatizzata con l’uva passa (alcuni usano inserire anche pinoli e piccoli cubetti di cedro candito). Formati dei panetti ovali, si sistemano sopra una teglia ben unta e, dopo un ulteriore periodo di lievitazione, si infornano. Dolce per innamorati, l’originale maritozzo assomigliava a una pagnotta che era decorata con ricami di zucchero riproducenti i cuori trafitti dalla freccia di cupido. In tempi più recenti si è diffusa l’usanza di farcirlo con panna montata.


Foto: ecomuseoagropontino.org cappuccinoecornetto.com

Autore: Marco Miccichè

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