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LA DOLCE... ITALIA: Abruzzo e Molise


Bocconotti

Ottimi Bocconotti si trovano in tutto l’Abruzzo. Cambia, magari, il ripieno: crema pasticciera o cioccolato prendono a volte il posto di mandorle e mosto cocco. La farcia tradizionale però è a base di mandorle tritate, zucchero, cacao, scorza di limone e cannella, il tutto amalgamato con il mosto cotto; l’impasto deve avere la consistenza di una marmellata. La pasta è preparata con farina bianca, burro, zucchero e uova; si foderano a metà gli stampini con parte della pasta tirata in sfoglia, si sistema il ripieno, si chiude con un altro disco di pasta. 30 minuti di forno e una spolverata di zucchero a velo ed è fatta.

Calgiunitti

I calgiunitti sono cuscinetti di pasta fritta ripieni di confettura, mandorle, pinoli e noci tritate, oppure mosto cotto, ceci e canditi. Quest’ultima è la ricetta più tradizionale, di derivazione contadina e popolare, in cui il cece è ingentilito dalla presenza di altri ingredienti. Il mosto cotto riscaldato è mescolato a mandorle tritate, cannella, cioccolato grattugiato e abbondante purè di ceci lessi: si ottiene una crema densa da insaporire con rum o anisetta e zucchero. La pasta che serve da involucro è a base di olio extravergine di oliva, vino bianco e farina: se ne ritagliano tanti cerchi su cui sistemare mucchietti di ripieno. Ripiegati a forma di raviolo friggono in olio di oliva; scolati e cosparsi di zucchero e cannella, sono pronti per il consumo.


Ferratelle

L’impasto prevede uova, zucchero, olio extravergine di oliva, vino bianco, semi di anice, farina; riposa al fresco per un’ora. Il nome deriva da uno stampo di ferro a forma di forbice, che ha all’estremità due piastre con disegni in rilievo. Dall’impasto si prende una cucchiaiata, si schiaccia lo stampo e si passa velocemente il ferro sul fuoco, tradizionalmente per il tempo di un'avemaria per un lato è un paternoster per l’altro. Le Ferratelle, spolverate di zucchero a velo, possono anche essere servite, farcite con confettura di uva Montepulciano. O, appena ritirate dal fuoco e ancora plastica, arrotolate farcite con ricotta, zucchero e zafferano, con crema gialla o al cioccolato o con il ripieno dei Bocconotto: assumono così il nome di Neole (o nevole).


Foto: misya.info wikipedia.org

Autore: Marco Miccichè

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