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Il miele, dono di vita e salute




Il miele è un prodotto naturale elaborato dalle api (Apis Mellifera) a partire dal nettare dei fiori, il quale viene raccolto e successivamente trasformato. Esso è costituito principalmente da carboidrati, ma presenta altri composti quali proteine, vitamine, aminoacidi, minerali e acidi organici; mentre nel miele grezzo puro troviamo anche polifenoli, flavonoidi, alcaloidi, glicosidi e composti volatili. Per questa composizione il miele è considerato un super alimento ed i suoi elementi costitutivi sono stati indicati in vari studi per avere effetti antiossidanti, antimicrobici, antinfiammatori, antiproliferativi, antitumorali e antimetastatici.Le proprietà medicinali del miele sono conosciute fin dall’antichità, infatti si hanno testimonianze dell’utilizzo dei prodotti delle api per curare le malattie già da pitture rupestri risalenti a ben 8000 anni fa; altri numerosi documenti come le iscrizioni sumeriche, i papiri egizi, le scritture indù, il Corano, la Bibbia, gli scritti di Ippocrate e di Aristotele illustrano come il miele sia sempre stato usato dall’uomo come un farmaco.Ma per poter beneficiare di tutti i vantaggi salutistici del miele bisogna preferire quello grezzo, ovvero non sottoposto a lavorazioni e processi industriali, che lo privano di molte delle sue utili sostanze nutritive, riducendo in tal modo la sua qualità e quindi anche la sua efficacia. Il miele naturale è molto ricco di antiossidanti che svolgono un’azione molto importante, intercettando i radicali liberi (responsabili di molte malattie) e sono efficaci nel rallentare il processo di invecchiamento del nostro organismo. Le proprietà antiossidanti del miele sono legate al suo colore: più un miele è scuro, più il suo valore antiossidante è significativo. Molti studi hanno dimostrato che il miele, grazie alle sue proprietà intrinseche e alla presenza di perossido di idrogeno, contrasta la proliferazione batterica, su circa 60 specie di batteri; altri studi hanno invece dimostrato che il miele riesce ad agire in modo positivo anche sull’apoptosi di molte cellule cancerogene, limitandone lo sviluppo. Grazie alla presenza di composti fenolici e flavonoidi, il miele ha anche proprietà antinfiammatorie e induce una risposta stimolante del sistema immunitario, in particolar modo, è stato osservato che uno zucchero presente nel miele, il nigeroligosaccaride, ha effetti positivi sul potenziamento delle nostre difese immunitarie. È stato testato anche l’applicazione del miele sulle ferite che stimola il processo diguarigione e la rigenerazione dei tessuti, aiuta a prevenire le infezioni e riduce le infiammazioni. Il miele è un mix naturale di zuccheri, principalmente fruttosio e glucosio, e di altre importanti sostanze, quali proteine, minerali e vitamine. Tale composizione lo rende un dolcificante più sano dello zucchero “normale”; alcuni studi hanno dimostrato che rappresenta una consistente fonte di carboidrati, utile ad esempio per gli atleti aumentando la resistenza. Durante gli allenamenti il glucosio viene bruciato subito, fornendo immediatamente energia, mentre il fruttosio resta disponibile nel medio-lungo termine.In soggetti affetti da diabete di tipo I e II, l’uso di miele è stato associato con indici glicemici significativamente più bassi rispetto a quelli riscontrati con l’assunzione di semplice glucosio o saccarosio. Il fruttosio, infatti, per essere metabolizzato non necessita dell’intervento dell’insulina.Gli effetti benefici del miele sono molteplici e basterebbe consumarne uncucchiaino al giorno, si ricorda inoltre che rispetto allo zucchero convenzionale ha un potere dolcificante maggiore contenendo però il 22% in meno di calorie. Il miele, immagazzinato dalle api nelle cellette dei favi, viene estratto mediante centrifugazione (processo meccanico), lasciato decantare in appositi contenitori e riportato in vasetti. Queste sono le uniche lavorazioni che permettono di mantenere integre le caratteristiche del prodotto per offrirlo esattamente come lo hanno ottenuto le api. Riscaldandolo a 45°C il miele ritorna liquido, ma superata questa temperatura gli enzimi, le vitamine e le altre sostanze attive vengono danneggiate. Difatti nell'industria del miele è molto diffusa la pastorizzazione che è in grado di liquefare stabilmente il miele, causando con le alte temperature un ingente danno biologico al prodotto. Il processo naturale di cristallizzazione del miele è un processo naturale e può rappresentare una verifica della sua genuinità. Ci sono mieli che cristallizzano in breve tempo e mieli, meno frequenti, che si conservano allo stato liquido più a lungo (acacia); la conservazione massima consigliata è di due anni.Molti tipi di miele si distinguono per colore, aroma e tipo cristallizzazione; tale varietà dei mieli dipende dalla fonte da cui proviene il nettare, dalla zona di produzione e dalle variazioni meteorologiche. Ad oggi, vengono riconosciuti circa 300 tipi differenti di miele, la cui varietà può presentare delle caratteristiche peculiari, in base alla specie botanica da cui viene prelevato il polline, ad esempio:

Miele di tiglio: in caso di eccitabilità nervosa, insonnia

Miele di timo ed eucalipto: in caso di infezioni respiratorie

Miele di agrumi: proprietà antispasmodiche e sedative

Miele di rosmarino: insufficienze epatiche, colecistopatie

Miele di castagno: ricostituente, remineralizzante

Purtroppo anche nel settore dell'apicoltura abbiamo assistito in questi ultimi anni all'invasione del mercato da parte di prodotti extracomunitari, che presentano caratteristiche nutrizionali e qualitative inferiori ai mieli italiani; spesso questi mieli extracomunitari sono risultati difatti non idonei al consumo nella Unione Europea, perché provengono da alveari trattati con fitofarmaci proibiti da diversi anni.

Articolo della Dott.ssa e ricercatrice Stefania Fontanazza

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