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Il cibo degli dei



l cibo degli dei… Termine epoca atmosfere e proprietà divina. Contrariamente a quanto si possa pensare, non è stato cognato di recente, sull'onda della crescente interesse intorno al cioccolato, ma deriva dal nome della pianta dai cui semi si estrae la romantica polvere Bruna. Theobrona Cacao: la produzione è proprio cibo degli dei, mentre cioccolato deriva da xocolatl, che in lingua azteca significava acqua di cacao o acqua amara. Eppure i profumi, le sensazioni gusto olfattive e tattili che si percepiscono mentre un cioccolatino fondente in bocca, seducono lentamente i sensi e sembrano indurre una dolcissima, languida dipendenza. perché?Il cacao contiene teobromina, un po’ di caffeina e teofillina, sostanze Nervina in grado di stimolare il sistema nervoso, di favorire l’attenzione e la concentrazione, di ridurre il senso di affaticamento. La teobromina all'azione molto più blanda rispetto alla cabina e quest’ultima nel cacao è presente una quantità decisamente inferiore rispetto al caffè e al Sat. Ma nella polvere del cacao si trovano soprattutto sostanze come la feniletilamina e l’anandamide, Al centro di studi sempre più approfonditi per i loro legami con la proprietà antidepressive ed euforizzanti, con la capacità di stimolare l’apprendimento e la memoria, di favorire la sveglia e di ritardare la comparsa della fatica, di calmare la fame. È stato tutto questo a portare all'affermazione del consumo in cioccolato può indurre dipendenza, anche se questa è un’affermazione un po’ forte. Per non parlare delle autenticate proprietà afrodisiache del cioccolato, sostenuta anche da Casanova, non hanno però alcun riscontro scientifico. Murray Langhaman, Terapeuta neozelandese, già sette è proprietario di un ristorante, Jaime prestabilito correlazioni tra il comportamento sociale e affettivo delle persone e i loro atteggiamenti nei confronti del cioccolato, studiati in base ai gusti preferiti, come era quando lo si mangia. Ananda, in sanscrito, significa felicità. Forse per questo-e per tutto quello cui è stato fatto cenno, sono gli ultimi 10 anni si è assistito a un notevole incremento del consumo di cioccolato, superiore al 65%. Ogni italiano, nel corso di un anno, consuma 3,7 kg di cioccolato, quantità che lo pone al 15º posto della classifica mondiale, data dagli svizzeri con altre 10 kg, Seguiti a ruota dagli austriaci.

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