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Come sostituire la farina di frumento?

Aggiornato il: lug 5


In pasticceria, tutte le tipologie di farina si possono utilizzare per creare prodotti, il punto è capire quale prodotto devo realizzare. Si può optare per un diverso cereale o addirittura per un legume (ad esempio è pratica comune ultimamente quella di sperimentare farina di ceci, di lenticchie, o di piselli…); Queste tipologie di sfarinati, oltre ad essere ricche di proteine e proprietà nutritive, hanno dalla loro parte le fibre, che contribuiscono, in fase di cottura del prodotto, a formare lo scheletro, o se vogliamo l’impalcatura, che sostiene il prodotto stesso. Ci sono poi tipologie di farine, come quella di lupini, o di manioca o tapioca, che oltre alle sopracitate qualità, aggiungono anche molti sali minerali e posso ridurre l’assorbimento del colesterolo cattivo del nostro organismo. Tornando ai cereali, una delle più utilizzate è la farina di avena, oltre ad essere ricca di proteine e fibre solubili, apporta betaglucano che aiuta a ridurre il colesterolo e fa percepire al nostro stomaco un senso di sazietà, questo proprio per l’alto contenuto di fibre. Esattamente come la farina di farro o di soia, queste farine, per il loro alto contenuto energetico e nutrizionale ma anche un contenuto calorico più basso, sono spesso da preferire alla farina di frumento per la costruzione di una ricetta di base. Meritano menzione, farina di miglio, grano saraceno e quinoa. Il miglio è un cereale molto antico ed ha origini orientali, ha una composizione dal punto di vista chimico molto simile a quella del frumento, ma è priva di glutine e per questo adatto a una dieta per celiaci. Il grano saraceno, che non essendo un cereale (come la quinoa) è privo di glutine, è molto indicato per la produzione di biscotteria in generale ho ricette ben specifiche.


Foto: saporie.com

Articolo di Marco Miccichè

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