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Gli sciroppi


Negli articoli precedenti abbiamo effettuato un breve excursus sugli zuccheri presenti sul mercato e sui loro principali impieghi, concentrando la nostra attenzione sulla loro forma più nota: lo stato solido e, quindi, sotto forma di cristalli o di polvere.

Da adesso volgeremo la nostra attenzione sugli sciroppi, effettuandone una classificazione, una breve panoramica sui metodi di produzione utilizzati e i loro utilizzi in campo dolciario.

Iniziamo il nostro viaggio, facendo chiarezza con la definizione di sciroppo: ogni zucchero allo stato solido disciolto in acqua, forma uno sciroppo. La densità, cosi come, l’aroma dipendono dal tipo di zucchero alla base

La maggior parte degli sciroppi contiene una percentuale di zucchero che varia tra il 70 e l’85% .

Tra gli sciroppi di zucchero maggiormente utilizzati in pasticceria, e non solo, ricordiamo: lo sciroppo di glucosio, il miele, lo zucchero invertito, lo sciroppo d’acero, lo sciroppo di malto e lo sciroppo d’agave.

Nel prossimo articolo affronteremo lo sciroppo di glucosio.


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